L’endocrinologia è la branca della medicina che cura la tiroide, una ghiandola posta nel collo sotto il pomo di Adamo, che ha la forma di una farfalla con due ali – i lobi – posti ai lati della laringe. In Fisicamente Medica siamo specializzati nel trattare le patologie della tiroide, una ghiandola endocrina che produce ormoni tiroidei.

Questi ormoni entrano nel circolo sanguigno e regolano il metabolismo, oltre ad altre funzioni come il battito cardiaco e la temperatura corporea. La tiroide ha la capacità di produrre ormoni solo se stimolata dal TSH o ormone tireostimolante, che è prodotto dalla ghiandola pituitaria.

Lo iodio contribuisce alla produzione di ormoni tiroidei e una tiroide non funzionante può “fare i capricci” per eccesso di ormoni – ipertiroidismo – o carenza – ipotiroidismo. Oltre a questo c’è il rischio di noduli alla tiroide o tumore alla tiroide, che possono essere sia benigni sia maligni.

Cosa è l’ipotiroidismo

Nel caso dell’ipotiroidismo la tiroide non produce abbastanza ormoni tiroidei e i sintomi sono diversi in base all’età in cui compare. Nel feto questa malattia porta a grave ritardo mentale e della crescita, nei giovani compromette lo sviluppo intellettivo e fisico e negli adulti a danni nella salute.

Gli endocrinologi hanno maggiormente a che fare con l’ipertiroidismo nelle donne sopra i 60 anni di età.

Cosa è l’ipertiroidismo

Nel caso dell’ipertiroidismo la tiroide mette in circolo in eccesso gli ormoni tiroidei (tiroxina,T4 e triiodotironina, T3). Trattando questo disturbo si può conviverci serenamente anche se l’eccesso di ormoni tiroidei ha serie conseguenze sul metabolismo, portando a un’improvvisa perdita di peso, alterazioni del battito cardiaco, sudorazioni e nervosismo.

Come si curano i disturbi alla tiroide?

L’ipotiroidismo si cura assumendo ogni mattina l’ormone tiroideo T4 disponibile in compresse a carico del Servizio Sanitario Nazionale. La compressa va presa a stomaco completamente vuoto e si devono attendere 30 minuti prima di fare colazione per evitare che il cibo ne riduca l’assorbimento.

Chi presenta una condizione di ipertiroidismo può accedere a diverse terapie che includono:

  • Radiorerapia con iodio radioattivo per una recessione dei sintomi in 3-6 mesi, anche se si rischia una condizione di ipotiroidismo;
  • Farmaci anti-tiroide che riducono la sintesi degli ormoni tiroidei. Pur efficaci si tratta di farmaci che causano seri danni al fegato;
  • Beta-bloccanti per curare l’ipertensione associata all’ipertiroidismo e tenere sotto controllo la pressione sanguigna.

Un’altra strada per curare i problemi tiroidei è l’intervento chirurgico di asportazione della tiroide consigliato in gravidanza o in presenza di un grande gozzo o in presenza di disturbi oculari correlati al morbo di Basedow-Graves. L’intervento chirurgico richiederà l’assunzione per tutta la vita dell’ormone tiroideo T4.

Tra i rischi connessi alle patologie della tiroide c’è la formazione di noduli, che se non cancerogeni possono essere curati in diversi modi e controllati con esami annuali della funzionalità tiroidea e ecografia. Se ci sono cisti tiroidee benigne e recidivanti il medico consiglia la alcolizzazione percutanea con etanolo.

In ogni caso, dato che le malattie della tiroide sono subdole e i sintomi si possono confondere con quelli di altre patologie è consigliabile fare una visita di controllo annuale con esami del sangue per monitorare i livelli di TSH, T3 e T4. Contattaci per prenotare da Fisicamente Medica!