Sempre più persone si rivolgono all’ortopedico di Fisicamente Medica per i sintomi provocati dalla sindrome del tunnel carpale. Vediamo di cosa si tratta e cosa fare a partire dalle parole dell’Istituto Superiore di Sanità che riporta:

“La sindrome del tunnel carpale è una neuropatia periferica che può generare formicolii, intorpidimento e dolore alla mano e al braccio; è dovuta alla compressione del nervo mediano che decorre lungo il braccio e raggiunge le dita passando all’interno di uno stretto canale (il tunnel carpale appunto) presente a livello del polso”.

Si tratta, in altre parole, della compressione di un nervo che dal braccio arriva alle dita attraverso un passaggio stretto e rigido di legamenti e ossa chiamato tunnel carpale e che ospita i tendini per piegare le dita, i nervi della mano e i muscoli alla base del pollice.

Quali sono i sintomi della sindrome del tunnel carpale?

Chi soffre della sindrome del tunnel carpale presenta intorpidimento o formicolio alle dita e sensazione di gonfiore alle dita. Molto spesso la mano dominante è colpita per prima e con sintomi gravi, che si presentano per lo più la notte.

Successivamente al peggiorare della patologia il paziente avverte formicolio anche durante il giorno e non riesce a tenere in mano il telefono, leggere un libro o un giornale o guidare. Si tratta di disagi che impediscono anche l’attività lavorativa, soprattutto se manuale.

Perché si soffre di questa patologia

Gli ortopedici di Fisicamente Medica ricordano che ci sono diverse cause della sindrome del tunnel carpale, causata da fattori che aumentano la pressione sul nervo mediano o sui tendini. Tra le più comuni ci sono:

  • Frattura di polso e artrite con deformazione delle piccole ossa del polso;
  • Malattie croniche come il diabete;
  • Ritenzione di liquidi;
  • Menopausa, obesità, malattie della tiroide e insufficienza renale.

Dato che i fattori di rischio sono tanti e diversi si tratta di una patologia di difficile diagnosi e che richiede approfondimenti e indagini medico diagnostiche accurate.

Come capire se si soffre della sindrome del tunnel carpale

Una diagnosi precoce della STC permette di evitare danni permanenti al nervo mediano e per questo gli ortopedici sottopongono il paziente ad un esame fisico di mani, dita, braccia e polso, ma anche spalle e collo. A questa prima visita segue una radiografia per escludere artrosi e fratture e una elettromiografia per misurare l’attività elettrica del nervo mediano.

A questo punto si fa la diagnosi di sindrome del tunnel carpale e si iniziano i trattamenti delle cause sottostanti oltre a quelli specifici chirurgici e non. Tra i trattamenti non chirurgici di questa malattia ci sono l’indossare un tutore di notte, evitare attività diurne che portino ai sintomi, far riposare frequentemente la mano.

Su indicazione del medico ortopedico si possono applicare impacchi freddi e somministrare farmaci da banco antidolorifici o iniettare cortisone nel polso. Un valido aiuto nel contrastare fastidio e dolore al polso è dato dalla yoga.

Chi sceglie di optare per l’intervento chirurgico potrà liberare il nervo mediano dalla compressione, ma si tratta di una strada da percorrere con attenzione e solo l’ortopedico saprà dire se e quando applicarla e quale procedura eseguire.

In ogni caso i dolori a mano e polso non sono da trascurare e per questo Fisicamente Medica consiglia di prenotare una visita ortopedica presso il nostro ambulatorio qualora si sospetti di soffrire di sindrome del tunnel carpale.

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