Gli specialisti di Fisicamente dispongono di avanzate strumentazioni per la radiologia a Lodi, ma pochi sanno quali sono le reali differenze tra la TAC e la risonanza magnetica o RM. In entrambi i casi si tratta di ottenere immagini dettagliate delle diverse aree del corpo, ma la differenza principale sta nel funzionamento.

Come funzionano la TAC e la RM?

La TAC è una tecnica diagnostica per immagini che usa radiazioni ionizzanti per fotografare il corpo e i cui un fascio di raggi X attraversa e colpisce un organo, un tessuto, un osso o un vaso sanguigno. A seconda dell’elemento colpito il raggio X si modifica e si trasforma in un’immagine tridimensionale.

Nella risonanza magnetica, invece, si usano i campi magnetici per ottenere immagini dettagliate e tridimensionali dei diversi distretti corporei. L’esame genera una serie di campi magnetici che modificano l’orientamento degli atomi di idrogeno presenti nelle singole cellule del distretto corporeo che si sta analizzando. Il magnete viene poi disattivato e gli atomi ripristinano il loro orientamento originale emettendo un’energia che il macchinario utilizza per creare le immagini diagnostiche.

TAC e risonanza magnetica sono diverse anche per la durata dell’esame: la TAC dura al massimo 10 minuti e la risonanza magnetica da 15 a 90 minuti.

Quando scegliere la TAC o la risonanza magnetica?

A seconda dei casi e delle patologie da diagnosticare sono di volta in volta più adatte la TAC o la RM. Nel dettaglio gli specialisti di radiologia a Lodi di Fisicamente Medica consigliano di usare la TAC:

• In campo oncologico, tumori, metastasi e monitorare le terapie;

• malattie vascolari (aneurismi, ictus…)

• emorragie interne;

• stadi infiammatori (appendicite, encefalite…).

La TAC è controindicata nelle donne incinte per l’intera durata della gravidanza e nei bambini piccoli, in quanto utilizza radiazioni ionizzanti.

In altri casi la diagnosi deve essere affidata alla risonanza magnetica, che rappresenta la tecnica di indagine per immagini più adatta a scovare patologie dell’apparato muscolo-scheletrico (infortuni articolari, ernia del disco) e patologie dell’encefalo o del midollo.

In questo caso Fisicamente Medica ricorda che la risonanza magnetica è controindicata per chi porta apparecchi metallici come protesi, pacemaker, clip intracraniche…), per i soggetti claustrofobici e per le donne incinte solamente nel primo trimestre di gravidanza.

Radiologia a Lodi: i rischi di TAC e risonanza magnetica

I rischi di affidarsi alle due tecniche diagnostiche sono connessi al loro funzionamento. La TAC usa radiazioni ionizzanti, che rischiano di favorire lo sviluppo di tumori e per questo i nostri specialisti in radiologia Lodi la consigliano solo se strettamente necessaria. Al contrario ci si può sottoporre più volte e a distanza ravvicinata alla risonanza magnetica, strumento con non lavora con le radiazioni, ma con i campi magnetici.

A seconda delle esigenze gli specialisti di radiologia di Fisicamente Medica a Lodi propongono la tecnica di diagnostica per immagini più adatta. Contattaci per un appuntamento!